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Studi Matriarcali
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Irokesin, Nordamerika
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Irokesin, Nordamerika
Hopi Frau, Arizona, Nordamerika
Hopi Frau, Arizona, Nordamerika
Frauen auf dem Markt in Juchitàn, Mexico
Frauen auf dem Markt in Juchitàn, Mexico
Tuareg Frauen, Nordafrika
Tuareg Frauen, Nordafrika
Königin Mutter der Akan mit ihrer Tochter, Westafrika
Königin Mutter Akan mit ihrer Tochter, Westafrika
Khasi Frauen mit ihrer Ernte, Nordindien
Khasi Frauen mit ihrer Ernte, Nordindien
Mosuo Frauen beim Tanz, China
Mosuo Frauen beim Tanz, China

Il soggetto dei Moderni Studi Matriarcali che comprendono e illustrano le società matriarcali di tutto il mondo sono i matriarcati. Le ricerche non si concentrano soltanto sul passato, ma l’attenzione è rivolta anche verso società con schemi matriarcali ancora esistenti in Asia, Africa, America e nell’Oceano Pacifico. L’idea del matriarcato come inversione del patriarcato è un equivoco comune. Tutte le società matriarcali sono invece caratterizzate dalla parità tra i generi e tante di loro sono profondamente egalitarie: classi, gerarchie e il dominio di un genere sull’altro sono sconosciuti.

 

Gli studi matriarcali ebbero inizio a metà 900 con le opere pionieristiche di Johann Jakob Bachofen (1861) e di Lewis Henry Morgan (1851). L’opera di Bachofen si colloca nel campo della storia dell’arte, e si presenta in perfetto parallelismo con lo studio di H. L. Morgan (ambito etnologico) che analizzò la società matriarcale degli irochesi dei suoi tempi. Per più di un secolo, la discussione sul “diritto materno” e sul “matriarcato” continuò: il tema era stato usato e abusato da tutte le scuole di pensiero e da interessi politici, che lo usavano come superficie di proiezione per i loro punti di vista.

 

La totale mancanza di una solida base scientifica, indispensabile per una chiara definizione di questa forma sociale, ha portato ad una serie di premesse poco chiare, nutrite da paradigmi patriarcali che hanno distorto le scoperte di questi pionieri, come dimostrano le problematiche teorie che ne hanno tratto. Questa situazione persiste tuttora: fino a tempi recenti, e nonostante alcuni studi approfonditi e una vasta quantità di dati e lavori sugli studi matriarcali - che spesso non si rivelano come tali per titoli sbagliati - non hanno sviluppato né una definizione scientifica né una metodologia esplicita. Questa mancanza di scientificità apre la porta ad insinuazioni emotive e ideologiche e di conseguenza razziste e sessiste, che da sempre ostacolano questa scienza socio-culturale. I propri pregiudizi patriarcali non sono stati riflettuti né svelati ma le idee stereotipate del ruolo della donna come la paura nevrotica del presunto potere delle donne hanno confuso e distorto la questione.

 

Negli ultimi decenni è stata Heide Goettner-Abendroth a riproporre gli studi matriarcali su una base scientifica, aprendo la strada ai Moderni Studi Matriarcali. Questi si distinguono in più punti dagli studi matriarcali del passato:

  1. La studiosa formula una definizione precisa e completa di “matriarcato”.
  2. Inoltre necessita di una metodologia esplicita per il suo campo di ricerche; essa si basa su studi interdisciplinari e una molteplicità di metodi.
  3. Heide Goettner-Abendroth esprime una critica sistematica dell’ideologia patriarcale che domina nelle attuali scienze socio culturali.

In questa maniera è stata creata una scienza socio culturale che costituisce contemporaneamente un nuovo paradigma con la seguente tesi centrale: le donne non solo hanno creato per lunghi periodi storici la società e la cultura, ma sono anche la base di tutti gli sviluppi culturali che ne sono seguiti.

 

Queste società largamente malintese sono state presentate per la prima volta davanti ad un grande pubblico internazionale in due Congressi Mondiali sugli Studi Matriarcali, organizzati dall’International Academy HAGIA e diretti da Heide Goettner-Abendroth. Il primo Congresso Mondiale sugli Studi Matriarcali dal titolo SOCIETA’ IN EQUILIBRIO ebbe luogo nel 2003 a Hémicycle in Lussemburgo. Il secondo Congresso Mondiale sugli Studi Matriarcali dal titolo SOCIETA’ DI PACE si svolse nel 2005 alla Texas State University, San Marcos/USA, organizzato in collaborazione con il Center for the Study of the Gift Economy di Genevieve Vaughan.

Entrambi i congressi sono stati un punto d’incontro per studiose e studiosi da tutto il mondo attivi in questo campo (per esempio Peggy Reeves Sanday, Hélène Claudot-Hawad, Veronika Bennholdt-Thomsen per nominare solo alcune di loro), e anche per ricercatrici e ricercatori provenienti da tante società matriarcali ancora esistenti (come Barbara Mann, donna irochese; Usria Dhavida, Minangkabau; Savithri de Tourreil, Nayar; Patricia Mukhim, Khasi; Lamu Gatusa, Mosuo; Malika Grasshoff, Kabylin; Wilhelmina Donkoh, Akan, e tante altre). Loro non hanno parlato solo degli schemi matriarcali che le loro società sono riuscite a conservare ma anche dei problemi sociali e politici che la colonizzazione e la cristianizzazione hanno portato. In questa maniera è stato possibile correggere la visione contorta che spesso le persone non indigene hanno riguardo queste società.

 

Sono seguite e seguiranno altre conferenze dell’Academy HAGIA in Germania e all’estero con l’intento di ottenere maggior visibilità per gli studi matriarcali: nel 2009 si è svolta la conferenza internazionale A Motherworld is possible. Due visioni femministe: Economia del Dono e Studi Matriarcali con la direzione di Genevieve Vaughan e Heide Goettner-Abendroth alla York University di Toronto/Canada.

 

 

Letture d’approfondimento:

 

Sulla metodologia degli studi matriarcali

Heide Göttner-Abendroth:  Das Matriarchat I. Geschichte seiner Erforschung

Kohlhammer, Stuttgart 1988/1995, 3. Auflage

 

Sui due congressi mondiali sugli studi matriarcali

Heide Göttner-Abendroth (Hg.):   Gesellschaft in Balance

Kohlhammer und Edition Hagia, Stuttgart 2006

 

Heide Goettner-Abendroth (ed.):

Societies of Peace. Matriarchies Past, Present and Future

Inanna Press, York University, Toronto/Canada 2009